Coliche nei neonati e gas
Coliche nei neonati e gas

Coliche nei neonati e gas: sono la stessa cosa?

Le coliche del lattante, in molte occasioni, rappresentano una delle principali preoccupazioni durante i primi mesi di vita. Vedere il tuo piccolo piangere, raggomitolarsi o mostrare segni di disagio senza riuscire a calmarlo facilmente può essere piuttosto angosciante.

In una situazione del genere, è normale che sorgano alcuni dubbi: si tratta di colica o semplicemente di gas? C’è qualche differenza tra i due?

In questo articolo ti spieghiamo in cosa si differenziano le coliche del lattante dai gas, così potrai riconoscerle più chiaramente e aiutare il tuo bambino.

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Che cosa sono le coliche nei neonati?

Le coliche del lattante sono episodi di pianto inconsolabile che si ripetono frequentemente, nonostante il neonato sia sano e ben nutrito. Di solito compaiono tra la seconda e la quarta settimana di vita, raggiungendo il picco tra la quarta e la sesta settimana, per poi diminuire a partire dalla dodicesima.

Questi episodi si manifestano spesso nel tardo pomeriggio o durante la notte e possono durare da pochi minuti fino a diverse ore consecutive, generando preoccupazione nelle famiglie.

Una delle domande più comuni che si pongono i genitori è: perché il mio bambino ha le coliche?

Sebbene non esista una causa unica e ben definita, si ritiene che possano essere coinvolti diversi fattori. Tra questi: l’immaturità del sistema digerente e neurologico, la sensibilità a determinati allergeni presenti nel latte materno o artificiale, l’accumulo di gas, la composizione del microbiota e lo stesso processo di adattamento emotivo del bambino all’ambiente o della famiglia. Anche il reflusso gastroesofageo (RGE) potrebbe avere un ruolo.

Quali sono i sintomi delle coliche del lattante?

I sintomi delle coliche del lattante possono variare da un neonato all’altro, ma generalmente includono:

  • Pianto intenso e inconsolabile, che compare senza una causa apparente.
  • Posture che indicano disagio, come piegare o distendere le gambe verso l’addome.
  • Addome gonfio o sensazione di “pancino duro”.
  • Difficoltà ad addormentarsi o risvegli frequenti.
  • Irrequietezza, irritabilità e inarcamento della schiena.
  • Segni di tensione corporea, come pugni serrati o espressioni di dolore.

Come si trattano le coliche?

Se il tuo bambino presenta coliche, puoi seguire le seguenti indicazioni per alleviare il suo disagio:

  • Movimenti delicati e contatto fisico: tienilo in braccio e cullalo con dolcezza, mettilo in una sdraietta o nel passeggino, oppure semplicemente appoggialo sul tuo petto. Questi gesti possono trasmettergli sicurezza e tranquillità.
  • Uso del ciuccio: la suzione ha un effetto rilassante che può aiutare a calmarlo.
  • Massaggi rilassanti: adagia il bambino a pancia in giù e massaggiagli delicatamente la schiena. Puoi anche fare movimenti circolari sul suo addome per alleviare i fastidi.
  • Avvolgerlo con una copertina: copri il bambino con una coperta leggera, senza stringerla troppo. Questa contenzione dolce può farlo sentire più sicuro e rilassato.
  • Controllare l’alimentazione materna: se il bambino viene allattato al seno, è consigliabile che la madre faccia attenzione alla propria dieta e, in caso di dubbio su un alimento che possa provocare sintomi digestivi nel piccolo, consultare il pediatra.
  • Posizione e ritmo durante l’allattamento: è importante assicurarsi che il bambino sia ben posizionato durante la poppata, che espella l’aria dopo la poppata (e nei neonati più piccoli anche a metà) e che non venga sovralimentato, per ridurre il rischio di disagio.

Cosa sono i gas in un neonato?

I gas sono una conseguenza naturale del processo digestivo: si formano quando l’aria si accumula nel sistema digestivo durante l’assunzione del cibo e la digestione, per poi essere espulsa.

Nel caso dei neonati, la presenza di gas e la difficoltà a espellerli possono risultare particolarmente fastidiose, poiché il loro apparato digerente è ancora in fase di sviluppo. La quantità di gas prodotta varia in base all’alimentazione, alla rapidità con cui digeriscono, alla quantità di aria ingerita e ad altri fattori specifici di ogni bambino.

Quali sono i sintomi dei neonati che hanno gas?

Oltre alle flatulenze, esistono altri segnali che possono indicare che il tuo bambino ha gas:

  • Dolore o disagio addominale: fastidi come gonfiore, pressione o distensione dell’addome.
  • Ruttini: espulsione di gas dalla bocca, comune quando si accumulano gas.
  • Perdita di appetito: il bambino può sentirsi con l’addome gonfio e rifiutare il cibo, anche senza aver mangiato molto.
  • Rumori intestinali: suoni “gorgoglianti” o bollicine nello stomaco causati dalla presenza di gas.
  • Dolore irradiato: il disagio può estendersi a zone vicine all’addome, come il torace.
  • Pianto o irritabilità.

Come alleviare il fastidio dei gas nei neonati?

Per alleviare il fastidio causato dai gas nel tuo bambino, segui le seguenti raccomandazioni:

  • Far fare il ruttino al bambino durante e dopo le poppate: questo aiuta a liberare l’aria intrappolata che causa disagio.
  • Applicare massaggi delicati e circolari sull’addome: questi movimenti facilitano l’espulsione dei gas accumulati.
  • Mantenere una posizione corretta durante l’allattamento: assicurarsi che il biberon abbia un angolo adeguato riduce l’ingestione di aria.
  • Cullare il bambino o metterlo a pancia in giù: queste posizioni, insieme a un massaggio delicato sulla schiena, alleviano il disagio.
  • Applicare calore locale: il calore può aiutare a ridurre il dolore e favorire la liberazione dei gas.
  • Fare il bagnetto con acqua tiepida: il bagno rilassante contribuisce a calmare il corpo e a diminuire il fastidio.
  • Praticare il Baby Wearing: avvolgendo il neonato al corpo di mamma o papà con una fascia elastica o rigida, il movimento favorisce la digestione e aiuta a liberare i gas accumulati

Come distinguere tra coliche nei neonati e gas?

Le coliche e i gas possono provocare pianto e disagio nei neonati; tuttavia, esistono alcune differenze che aiutano a distinguerli.

Le coliche si manifestano con pianti prolungati, che possono durare diverse ore al giorno, più giorni alla settimana per diverse settimane consecutive. Invece, il pianto dovuto ai gas non segue uno schema definito, può comparire in qualsiasi momento, in modo occasionale, e sia la sua durata che l’intensità sono minori.

Durante gli episodi di coliche, il bambino tende a piegare le gambe verso l’addome e a mostrare evidenti segni di disagio, risultando difficile da consolare; anche le cure di base, come nutrirlo o cambiare il pannolino, possono diventare complicate. Al contrario, quando il disagio è dovuto ai gas, i sintomi si alleviano generalmente dopo massaggi addominali o aiutando il bambino a espellerli.

Le coliche tendono a migliorare o addirittura a scomparire intorno ai tre o quattro mesi, mentre i gas possono continuare a comparire in base all’ingestione di aria o alla difficoltà nel espellerli.

Quando rivolgersi al pediatra?

Sebbene le coliche e i gas nei neonati siano generalmente problemi passeggeri, è importante prestare attenzione a segnali che potrebbero indicare la necessità di una valutazione medica. Alcuni segnali di allarme includono rifiuto persistente del cibo, irritabilità, stitichezza, vomito, rigurgiti frequenti o abbondanti, cambiamenti nel ritmo del sonno, perdita di peso o stagnazione della crescita.

Se il tuo bambino presenta uno di questi sintomi, è consigliabile rivolgersi al pediatra per ottenere una diagnosi precisa e ricevere le raccomandazioni necessarie.

A cura di Dr. Maria Laura Chiozza e Dr. Virginia Martínez.

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